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mercoledì, gennaio 30, 2008

Prestiti Online: c'è da fidarsi?

Una delle domande che mi viene posta più spesso durante le mie lezioni, a proposito dei servizi online, è la seguente: "C'è da fidarsi dei siti che promettono prestiti online?".
La risposta è, come sempre quando si parla di affidabilità delle società che erogano prestiti (anche non online) e più in generale delle società che offrono servizi finanziari: dipende!
Di sicuro, per potersi fare un'idea precisa dell'offerta (ed evitare fregature!) conviene visitare prima i portali internet sui prestiti online, che espongono le offerte di diversi operatori economici e finanziari e spesso permettono di confrontare automaticamente le offerte di prestiti (online, ovviamente).
Tra i siti che offrono questo servizio ricordiamo innanzi tutto "PrestitiOnline.it", che fa riferimento al "Gruppo MutuiOnline S.p.A".
Il Gruppo MutuiOnline S.p.A, come recita la homepage del gruppo, «è uno degli operatori leader nel mercato italiano della distribuzione di prodotti di credito tramite Internet e telefono (siti www.mutuionline.it e www.prestitionline.it) e ricopre una posizione di primo piano nel mercato italiano dei servizi di outsourcing per processi di credito».
Il Gruppo MutuiOnline S.p.A è stato quotato in borsa durante il 2007 e sembra aver superato senza danni la crisi dei mutui subprime, come testimonia quest'articolo del Sole24Ore sulle società di prestiti. Nell'articolo del Sole24Ore si citano giudizi positivi su MutuiOnline delle società di rating Cazenove e Euromobiliare e si rileva come nel corso del 2007 gli utenti del sito web MutuiOnLine.it siano cresciuti del 534%, mentre quelli del sito PrestitiOnLine.it siano cresciuti del 870%.
Come riportato dal sito PrestitiOnline.it alla voce "I prodotti offerti" su PrestitiOnline trovi un’ampia scelta di prodotti di credito che si adattano a qualsiasi esigenza di spesa e a diverse tipologie di consumatori (lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, ecc.). PrestitiOnline non offre finanziamenti suoi, ma permette agli utenti di ricercare, confrontare e richiedere gratuitamente i prodotti di una serie di primarie banche e società finanziarie specializzate nel credito al consumo con cui PrestitiOnline ha stretto accordi di collaborazione. Per questo motivo il servizio offerto è assolutamente indipendente e va nell’interesse dei consumatori.
Molto importante è anche quanto dichiarato da PrestitiOnline alla voce "Trasparenza": «La trasparenza e la confrontabilità delle offerte è da sempre alla base della nostra filosofia commerciale. Questo approccio, inizialmente estremamente innovativo per il mercato italiano, ci ha permesso di diventare in pochi anni un punto di riferimento fondamentale per il mercato dei mutui e dei finanziamenti nel nostro paese».
Come riportato dal sito PrestitiOnline.it alla voce "Come funziona il servizio" il processo per la richiesta di informazioni sui prestiti online si articola in tre passi:
1. Ricerca delle offerte di prestito online
Compilando un breve modulo di ricerca, in forma anonima, si ha la possibiltà di ricercare all'interno del database prodotti le offerte che risultano in linea con i requisiti specificati.
2. Confronto tra le offerte di prestito online
Vengono proposte solo le offerte coerenti con la ricerca effettuata. Le offerte vengono ordinate in base alla loro convenienza e tutte le condizioni economiche e di servizio vengono riportate in modo preciso e trasparente.
3. Richiesta di offerte di prestito online
Individuata l'offerta di finanziamento desiderata viene offerta la possibilità di fare richiesta direttamente online, gratuitamente e senza impegno, ricevendo un esito entro due giorni lavorativi.
PrestitiOnline offre poi un servizio di ricerca della migliore offerta di prestito online per particolari categorie:
- prestiti personali
- prestiti dipendenti
- prestiti auto
- carte revolving
Insomma, di PrestitiOnline c'è da fidarsi. Proprio per questo PrestitiOnline è stato scelto come partner dai principali portali nazionali ed internazionali, quali Yahoo, Sole24Ore, Alice.
Ma non esiste sono PrestitiOnline. Tra i siti che offrono preziosi consigli sui prestiti online e confronto tra le migliori offerte fi prestito ricordiamo anche l'ottimo ZonaPrestiti.com.
Posted by Marco Starace at 14:32.41
Edited on: giovedì, gennaio 31, 2008 21:13.25
Categories: Servizi Gratis Online

venerdì, gennaio 25, 2008

Italia.it si è spento

Italia.it: sito irraggiungibile!

Il portale delle polemiche Italia.it si è spento il 18 gennaio 2008 intorno alle ore 8.30.

Proprio così: digiti Italia.it ed Italia.it non c'è più!

La decisione di chiudere Italia.it è stata presa nella serata del 17 gennaio, verso le ore 19, dal Dipartimento dell'innovazione tecnologica gestito dal ministro Luigi Nicolais. Ma Francesco Rutelli e il suo Ministero per i Beni e le Attività Culturali da cui dipendeva il portale "non si sono sentiti", ci dicono amareggiati dalla redazione di Italia.it.

Luca Palamara, caporedattore di Italia.it, commenta così la notizia: «Speravamo in un rilancio visto l’investimento cospicuo (5 milioni e 800 mila euro), abbiamo corretto gli errori denunciati lavorando gratis in questi ultimi mesi, e invece siamo a spasso senza nemmeno una comunicazione ufficiale».

Lo stesso Luca Palmare aveva inviato il 17 gennaio una mail alla giornalista Anna Masera de "La Stampa" pubblicata su LaSpampa.it: «Volevo comunicarle la situazione paradossale in cui versa il portale in questo momento. Questo è sempre in bilico tra la chiusura ed il rilancio, tra il passaggio all’Enit ed il prolungamento del contratto con il vecchio Rti a causa del rimpallo di non-decisioni che rischiano di mandare definitivamente all'aria un investimento cospicuo (pari a circa 5 milione e ottocentomila euro). Il portale è ancora online grazie anche al lavoro gratuito della redazione, anche se formalmente è stato dichiarato chiuso da un paio di mesi (ironia della sorte, nell'ultimo mese sono aumentati anche gli accessi). Ma intanto nessuno decide: classico esempio di bizantinismo politico di stampo kafkiano che in Italia produce continuamente delitti reati e sperperi senza arrivare mai a determinare colpevoli e cause. Le Regioni sono adesso fortemente interessate al contributo promesso per il portale e quindi sono passate dalla fase di rifiuto di un anno fa ad una di adesione, attiva partecipazione e promozione per la sopravvivienza del portale stesso. Ma ovviamente le risposte non arrivano perchè nessuno vuole prendersi la responsabilità e i quasi 6 milioni spesi fino ad adesso saranno a breve l'unica eredità visibile di tutta questa assurda vicenda".

Ma cerchiamo di ricostruire la breve storia del portale Italia.it.

Italia.it nasce il 22 febbraio 2007 come vetrina ufficiale dell'Italia nel mondo di Internet.

A poche ore dalla pubblicazione blogger di tutta Italia cominciano a criticare aspramente il portale Italia.it, costato diversi milioni di euro e insufficiente sotto qualunque aspetto tecnico: grafica, usabilità, accessibilità, contenuti... Tutto sbagliato, tutto da rifare!

Scandalo Italiano scrive alla Presidenza del Consiglio dei Ministri chiedendo l'accesso alla documentazione relativa a Italia.it, così che il processo di costruzione del "portale da 45 milioni di euro" avesse potuto trovare la trasparenza necessaria. La lettera di Scandalo Italiano raccoglie in rete 1500 firme in appoggio all'iniziativa del blog.

Il capo del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie (Ufficio Politiche per la digitalizzazione della P.A.) risponde a Scandalo Italiano a nome della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Scrive l'ing. Ciro Esposito: «In esito all'istanza dell'aggregazione di cittadini denominata Scandalo Italiano del 2 aprile 2007, qui pervenuta in data 19 aprile 2007, concernente l'accesso alla documentazione relativa al progetto del portale del turismo, Italia.it, si informa che quest'Amministrazione ha richiesto il parere della Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell'attività della Pubblica Amministrazione in ordine all'ammissibilità dell'istanza prodotta. Si fa riserva di fornire ulteriori informazioni sull'iter della richiesta».

In seguito Alberto Stancanelli, Capo Gabinetto del Ministro per le Riforme e l'Innovazione nella Pubblica Amministrazione rispone a Scadalo Italiano riportando il parere della commissione: «Con istanza del 2 aprile 2007 [...] Scandaloitaliano, che si definisce un spontanea aggregazione di cittadini, ha richiesto il rilascio della documentazione attinente la realizzazione del portale del turismo Italia.it. [...] Si chiede pertanto a codesta Commissione di esprimere un parere in ordine all'ammissibilità al diritto di accesso agli atti in possesso di quest'Amministrazione da parte della aggregazione di cittadini denominata Scandalo italiano, attesa la necessità di identificare se sussista o meno la legittimità all'azione in quanto ente esponenziale portatore di interessi suscettibili di tutela. Si osserva infatti che la norma [...] nel riconoscere "per interessati, tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi publbici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale", condiziona l'esercizio del diritto di accesso all'individuazione di una situazione giuridicamente rilevante che configuri un nesso tra l'oggetto dell'accesso ed i fini contenuti nello statuto dell'ente richiedente. A ciò si aggiunge come alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali sia stato negato l'accesso nei casi di istanze finalizzate a svolgere un controllo sull'operato della P.A. avulso da un interesse specifico del richiedente, non potendo identificarsi una posizione giuridicamente tutelata con il generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento dell'azione amministrativa, demandata ad altri organi costituzionalmente previsti».

Traduzione: Scandalo Italiano non è soggetto giuridico che può richiedere di accedere agli atti (e ai conti!) di Italia.it.

In seguito alla pressione di Scandalo Italiano sulle istituzioni ricollegate al progetto Italia.it e grazie ad un contatto tra Luca Carlucci, responsabile del blog, e Lelio Alfonso, responsabile della comunicazione del Governo, diventa trasparente il bilancio economico di Italia.it:

«45 milioni (dal "Fondo di finanziamento per progetti strategici nel settore informatico". allocazione: 20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti "redazione nazionale")»

«2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)»

«9 milioni (da fondi Ministero Ambiente - vedi Legge 14 maggio 2005, n.80, art.12, commi 8-11)»

«2 milioni per promozione del portale (da D.P.C.M. 22.07.2005)»

Totale: 58,1 milioni di euro, di cui già impegnati:

«9.6 milioni (appalto a RTI IBM/ITS/Tiscover per realizzazione piattaforma tecnologica, IVA compresa)»

«1,237 milioni per spese appalto, studio di fattibilità e altre incombenze preliminari»

«21 milioni alle regioni per contenuti (attualmente in fase di assegnazione)»

«2,1 milioni dalle regioni per contenuti (idem)»

«2 milioni per promozione del portale»

Totale: 35.9 milioni di euro. Rimangono non impegnati, pertanto, 22.2 milioni di euro.

Poiché critiche e polemiche non accennano a placarsi, il ministro per le Riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione Luigi Nicolais istituisce con decreto ministeriale del 4 aprile 2007 una Commissione di indagine su Italia.it.

Il 16 luglio 2007 l'organo creato dal Ministro Nicolais ha prodotto una relazione sulla travagliata nascita di Italia.it (scarica la relazione su Italia.it in pdf).

Il 22 settembre 2007 viene reso pubblico il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato a seguito della relazione finale della Commissione d’Indagine.

Infine, il 15 ottobre 2007 il vice presidente del Consiglio dei Ministri con delega al turismo, on. Francesco Rutelli trasmette la relazione finale della Commissione d’indagine e ill Parere dell’Avvocatura Generale dello Stato alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio.

L’Avvocatura Generale dello Stato, conclude il parere del 22 settembre 2007 evidenziando:

  • che l’interesse pubblico alla realizzazione e messa in linea del portale, quantomeno in una prima versione operativa, in concomitanza delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, "appare irrimediabilmente e definitivamente compromesso"
  • che, accertata la lesione di interessi pubblicistici, le responsabilità a questo proposito sono da imputare "in concorso a RTI IBM da una parte e alla concessionaria Innovazione Italia s.p.a. e al Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie dall’altra".

Dopo l'agonia arriva la morte: Italia.it si spegne il 18 gennaio 2008 intorno alle ore 8.30.

Posted by Marco Starace at 18:08.14
Edited on: giovedì, gennaio 31, 2008 21:13.49
Categories: Web News

mercoledì, gennaio 23, 2008

Abbreviazioni chat inglesi e abbreviazioni chat italiane

Nei canali delle chat (chat italiane e chat straniere) e attraverso programmi di Istant Messenger, è molto frequente l'uso di sigle, acronimi, abbreviazioni, contrazioni.

Molte di tali sigle, acronimi, abbreviazioni e contrazioni, provengono direttamente dalla lingua inglese, altre sono specifiche della lingua italiana.

Soprattutto se intende esercitarsi nella lingua inglese frequentando chat inglesi o comunque chat in lingua inglese, è fondamentale essere a conoscenza del significato di sigle, acronimi, abbreviazioni e contrazioni in lingua inglese.

E' praticamente impossibile frequentare una chat inglese senza conoscere le abbreviazioni e gli acronimi utilizzate nelle stesse chat inglesi.

Ovviamente l'utilizzo di tali sigle, acronimi, abbreviazioni e contrazioni è molto di moda anche negli SMS e nei citati programmi di Istant Messaging.

Per gli SMS, in particolare, è necessaria soprattutto la conoscenza di abbreviazioni e acronimi in lingua italiana.

A esse si aggiungono le cosiddette emoticons, combinazioni di caratteri atti a rappresentare tipiche espressioni facciali, al fine di sottolineare emotivamente le frasi.

Elenco abbreviazioni chat inglesi e abbreviazioni chat italiane

10x o 10q: viene usato per ringraziare, dall'inglese rispettivamente thanks (10=ten, x=ks) o thank you (10=ten, q=k you).

3d: abbreviazione della parola inglese "Thread".

A

afaik: acronimo di "As far as I know", "Per quanto ne so".

afair: acronimo di "As far as I remember", "Per quanto possa ricordarmi".

aka: acronimo di "Also known as", "Anche conosciuto come".

afk: acronimo di "Away from keyboard", "Al momento lontano dalla tastiera".

aiui: "As I understand It", "Per quanto possa capirne".

asd: risatina sardonica utilizzata come variazione di "lol", alcune volte ripetuta a differenza di quest'ultimo ("asdasdasd") per indicare la facilità con cui qualcosa fa ridere (asd sono le prime tre lettere della seconda fila delle tastiere QWERTY e vengono premuti velocemente, a rappresentare ciò). In alcune rare varianti può indicare "dannazione" con un pizzico d'ironia.

asap: acronimo di "As soon as possible", "Non appena possibile" - "Al più presto".

asl?: acronimo dell'espressione inglese "Age, sex, location?", "Qual è la tua età, qual è il tuo sesso, dove ti trovi?".

asp: contrazione/abbreviazione di aspetta.

ayq: "Ask your question", "Chiedimi pure".

B

bak o batk: acronimo dell'espressine inglese "Back at the keyboard" per indicare che si è nuovamente di fronte alla tastiera (e quindi si può ricominciare a chattare).

bampa: contrazione/abbreviazione di bambino pacioccone, in generale utilizzato per indicare lettori o spettatori che scelgono con chiusura mentale le loro letture/visioni. Di solito il termine si utilizza per i lettori di fumetti, ma in realtà è applicabile a qualsiasi forma d'intrattenimento, ed in origine aveva tono scherzoso per indicare l'ingenuità con cui ciascun individuo da ragazzino si comportava in maniere simili. Ne esistono molte varianti.

bb: acronimo dell'espressione inglese "Bye-bye", "Arrivederci".

bbfn: acronimo di "Bye Bye For Now!", "Ti saluto per adesso!".

bbiab: acronimo di "Be back in a bit!", "Torno fra poco!".

bbiafm: acronimo dell'espressione inglese "Be Back In A Few Minutes!", "Torno in pochi minuti!".

bbl: acronimo dell'espressione inglese "Back Later!", "Torno dopo!".

brb: acronimo dell'espressione inglese "Be right back!", "Torno subito!".

bbl: acronimo dell'espressione inglese "Be back later!", "Torno più tardi!".

bbs: acronimo dell'espressione inglese "Be back soon!", "Torno presto!".

brb: acronimo dell'espressione inglese "Be right back", "Torno subito" (a volte scherzosamente riportata come "Bath Room Break").

bro: contrazione/abbreviazione di "Brother", "Fratello" (usato in conversazioni amichevoli).

btw: acronimo dell'espressione inglese "By the way", "A proposito".

C

cmq o kmq: contrazione/abbreviazione italiana di "Comunque".

cya o cu: acronimo dell'espressione inglese "See you", "Ci vediamo".

cvd(m): per la versione italiana "Ci vediamo".

D

d/c o dc: viene usato nei giochi di ruolo on line (MMORPG) come "Guild Wars", "Lineage II" etc. per indicare la disconnessione di un giocatore dal server per motivi di "lag" o problemi alla connessione o del server stesso.

dgt: abbreviazione di "Digiti" (es.: da dove dgt?).

diik: acronimo di "Damned if I know!", "Che cavolo, se lo so!".

dyjhiw: acronimo di "Don't you just hate it when", "Non odiarlo quando succede".

F

f2f: acronimo di "Face to face", "Faccia a faccia".

faq: in maiuscolo, acronimo inglese per "Frequently asked questions"; nei forum indica discussioni in cui un utente riporta delle domane particolarmente banali e diffuse con relative risposte, per velocizzare il consulto da parte dei nuovi utenti. Nelle chat lo si può incontrare come rimando ai forum.

ftv: acronimo dell'espressione inglese "For the victory", in italiano "Per la vittoria".

ftw: contrazione/abbreviazione di "For The Win", "Per la vittoria". Questa abbreviazione viene solitamente posta successivamente al soggetto di una frase; è anche un acronimo dell'espressione inglese "Fuck the world", in italiano "Fottere il mondo".

fyi: acronimo di "For your information", in italiano "Per tua informazione", utilizzato spesso nell'inoltro di messaggi e-mail.

fotpar: versione italiana di "Fubar" (vedi sotto), sta per "Fotto troppo per avere rimedio".

fubar: di derivazione militare, indica qualcosa che non può più essere riparata o ripristinata, dall'inglese "Fouled up beyond all recognition" o originariamente "Fucked up beyond all repair".

G

<g>: è l'abbreviazione di "Grin" e simula un'espressione di autocompiacimento.

g2g: acronimo inglese di "Got to go", in italiano "Devo andare".

gb: acronimo di "Good boy!", che in italiano si può tradurre "Bravo!".

gg o gj: acronimo dell'espressione inglese "Good game" o "Good job", in italiano "bel lavoro"; di solito viene utilizzata nei giochi in linea dopo una partita. L'espressione gg viene spesso usata nei giochi in linea con il significato di partita giunta al termine quando una squadra è ormai destinata a perdere/vincere: "It's gg", "E' finita, ormai abbiamo perso/vinto". Questo acronimo viene utilizzato anche per un'espressione completamente diversa "Good girl!", che in italiano si può tradurre "Brava!".

gh: piccola risata o sorriso, può essere anche considerata un'abbreviazione di "Eheh" o "Ihih". Molto spesso è ripetuta molte volte senza spazi ("Ghghgh"), data la velocità con cui queste due lettere vengono premute, ad indicare la facilità con cui qualcosa fa ridere.

giyf: acronimo dell'espressione inglese "Google is your friend", in italiano "Google è tuo amico" ovvero cerca la risposta alla domanda che hai posto su google (usato in risposta a domande banali o la cui risposta è di facile reperibilità sul web).

gratz: contrazione/abbreviazione di "Congratulazioni" dall'inglese "Congratulations".

grz: rara contrazione/abbreviazione di "Grazie", può essere anche usato al posto di "Gratz" in inglese.

gtg o g2g: acronimo dell'espressione inglese "Got to go", "Devo andare".

I

ianal: acronimo dell'espressione inglese "I am not a lawyer", "Non sono un avvocato".

ic: acronimo inglese di "I See", in italiano "Capisco/vedo".

ihm: acronimo dell'espressione inglese "I hate myself", "Mi detesto, odio me stesso" (per dover dire/fare questo).

iirc: acronimo dell'espressione inglese "If I remember/recall correctly", in italiano "Se ricordo bene".

im: acronimo inglese di "Instant message", in italiano "Messaggio istantaneo".

imho: acronimo dell'espressione inglese "In my humble opinion", in italiano "A mio modesto parere", può essere anche inteso come "In my honest opinion" con il medesimo significato in lingua italiana.

J

j/k o jk: acronimo dell'espressione inglese "Just kidding", "Sto scherzando"/"Non prendermi sul serio".

K

k: contrazione/abbreviazione di "Che" oppure di "Ok".

L

l8r o cul8r, contrazione/abbreviazione dell'espressione inglese "Later" o "See you later", "Ci vediamo più tardi".

lfm, acronimo dell'espressione inglese "Looking for more", usato nei giochi online per indicare che si sta cercando qualche membro per completare una squadra. (Usato molto su "World of Warcraft").

lfp o lfg: viene usato nei giochi di ruolo on line (MMORPG) come "Guild Wars", "Lineage II" etc. per indicare che il giocatore sta cercando di essere aggiunto in una squadra, il significato letterale è "Looking For Party" o "Looking For Group".

lmao: acronimo che sta per "Laughing my ass off£", significa "Ridere a crepapelle".

lol: acronimo dell'espressione inglese "Laughing out loud" o "Lots of laughs", in italiano "Sto ridendo sonoramente". Col tempo si è diffuso fino ad indicare quasi ogni sorta di risata, anche più attenuate rispetto al significato letterale.

M

m8: contrazione/abbreviazione dell'espressione inglese di "Mate", "Compagno".

mof?: sta per "Maschio o femmina?".

N

n8 o ni ni: contrazione/abbreviazione di "Night", "Notte", a significare "Buona notte".

nm: acronimo dell'espressione inglese "Not much" o "Never mind", "Non molto, non importa".

nn: contrazione/abbreviazione di "Non".

np: acronimo dell'espressione inglese "No problem", "Nessun problema".

nvm: acronimo dell'espressione inglese "Never mind, "Non ti preoccupare".

nw: acronimo dell'espressione inglese "No worries", "Non preoccuparti".

O

omg: acronimo dell'espressione inglese "Oh, my God!", in italiano "Oh, mio Dio!".

omw: acronimo dell'espressione inglese "On my way!", in italiano "Sto arrivando!".

o rly: contrazione/abbreviazione dell'espressione inglese "Oh, really", "Oh, davvero" usata ironicamente in risposta ad un'affermazione, solitamente associata all'immagine di un gufo bianco divenuto famoso nella rete anni fa per una sua foto dall'espressione curiosamente scioccata (a cui è stata aggiunta l'abbreviazione).

P

paw: sempre in maiuscolo, acronimo dell'espressione inglese "Parents are watching". Significa in italiano "Stai attento a cosa scrivi perché i miei genitori stanno guardando lo schermo". Praticamente è utilizzato solo in sessioni di Chat o Instant messenger.

prg: contrazione di "Prego" si usa generalmente come risposta a "grz" ("Grazie")

pve: viene usato nei giochi di ruolo (RPG) come "Guild Wars", "Lineage", "Ragnarok", "World of Warcraft" etc. per indicare il combattimento del giocatore contro il mostro, dall'inglese "Player vs environment".

pvp: viene usato nei giochi di ruolo (RPG) come "Guild Wars", "Lineage", "Ragnarok", "World of Warcraft" etc. per indicare il combattimento tra due giocatori invece che contro il mostro, dall'inglese "Player vs player".

Q

qlc: contrazione/abbreviazione di "Qualcuno, qualche, qualcosa".

qwe: risatina tra il sardonico e l'ironico ingannevole.

r u: in inglese sta per "Are you" delle frasi interrogative, per esempio, "R u joking?", "Are you joking?", "Stai scherzando?".

R

rl: acronimo inglese di "Real life", "Vita reale".

rotfl: acronimo dell'espressione iperbole inglese "Rolling on the floor laughing", in italiano "Mi rotolo per terra dal ridere".

rotflastc: acronimo dell'espressione inglese "Rolling on the floor laughing and scaring the cat", letteralmente "Mi rotolo per terra dal ridere spaventando il gatto".

rtfm: acronimo dell'espressione inglese "Read the fucking manual", "Leggi il maledetto manuale".

S

sgrmbld o sgrmbldr: non ha significato reale, è un insieme di lettere originariamente casuali che indica quando qualcosa rende difficile commentarla seriamente, sia come dire "Oddio..." sia come un "lol" esagerato.

sl: acronimo inglese di "Second Life", sito di social networking.

sup?: contrazione/abbreviazione dell'espressione inglese "What's up?" "Wassup?", "Cosa succede?".

T

tc: acronimo inglese di "Take care", in italiano "Ciao, stammi bene".

tia: "Grazie in anticipo", dall'inglese "Thanks in advance".

ttyialb: acronimo dell'espressione inglese "Talk to you in a little bit", in italiano "Ci risentiamo tra poco".

ttyl: acronimo dell'espressione inglese "Talk to you later", "Parlerò con te più tardi", "Ci si vede dopo".

tvb: acronimo italiano per "Ti voglio bene". Una variante più rara è "tvtb", "Ti voglio tanto bene".

tvm: acronimo italiano per "Ti voglio male", quasi sempre usato in maniera ironica in contrapposizione a "tvb".

ty, thx o tnx: contrazione/abbreviazione dell'espressione inglese "Thank you" o "Thanks", "Grazie".

W

w8: acronimo dell'espressione inglese "Wait!", "Aspetta!".

wb: acronimo dell'espressione inglese "Welcome back", "Ben tornato".

wd: acronimo dell'espressione inglese "Well done", "Ben Fatto".

wombat: acronimo dell'espressione inglese "Waste of money, brain and time", "Spreco di soldi, risorse mentali e tempo".

woot: indica un grido di gioia.

wtg: acronimo dell'espressione inglese "Way to go!", in italiano "Così si fa, bravo".

wtf: acronimo dell'espressione inglese "What the fuck", "che cavolo".

wth: acronimo di "What the heck!" ("What the hell!"), in italiano "Che diamine!" ("che diavolo!").

X

xk o xkè: contrazione/abbreviazione italiana di "Perché".

xxx: leggendolo in inglese "Ecsecsecs", simile a "SexSexSex", riferito a "Materiale di genere pornografico", esiste comunque una variante all'interpretazione "sessuale" di questo termine. Con esso si possono intendere anche genericamente "Baci", dove in questo caso la fonetica deve ricordare il suono "Kisskisskiss". Sovente le persone di cultura anglosassone utilizzano in questa accezione le tre o più "x", non bisogna quindi "fraintendere" questo loro uso.

Z

zomg: è una storpiatura dell'acronimo inglese "omg" ("Oh, my God!", "Oh, mio Dio!"). Viene usato per sottolineare frasi o avvenimenti stupefacenti o eccitanti in un gran numero di chat e forum. Esistono diverse teorie sull'origine del termine; sebbene se ne assumano la paternità sia Raspberry Heaven (nel 2003) sia alcuni gruppi di fansubber, se ne ritrovano tracce nella cache di Google risalenti ai primi anni '90. Altre teorie ne fanno risalire la genesi ad un errore di battitura di persone che, intenzionate a scrivere OMG, premettero per errore il tasto 'Z' , effettivamente situato di fianco a SHIFT nelle tastiere QWERTY.

Posted by Marco Starace at 13:01.37
Edited on: giovedì, gennaio 31, 2008 21:14.05
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"Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano - Testo e IperTesto Creativo

Pubblico qui il testo della canzone "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano riprendendo l'esperimento di Ipertesto Creativo proposto dal sito VeltroniPresidente.it (non badate al nome del sito, qui la politica non c'entra nulla).
L'esperimento di Ipertesto creativo si basa sul fatto che ogni frase della canzone è collegata ad una risorsa web senza alcun filo logico o schema precostituito.

Si dice che Rino Gaetano abbia composto la canzone canzone "Ma il cielo è sempre più blu" guardandosi intorno per strada; dal suo genio è venuto fuori un testo bellissimo che parla di amore e di morte, di disperazione e di speranza, di politici e di contadini, di ladri e di spazzini...

Abbiamo cercato (pur non rivendicando il genio di Rino Gaetano) di creare, a partire da quel capolavoro che è "Ma il cielo è sempre più blu", un ipertesto altrettanto ricco di riferimenti alla vita e alle persone viste da punti di vista differenti.

Dall'esperimento del sito VeltroniPresidente.it è venuto fuori un ipertesto che rimanda alle indagini dell'ONU sulla povertà del mondo e a "Chi vuol esser milionario", a Berlusconi che si paragona a Napoleone e a Rocco Siffedi che sponsorizza le patatine, alle opinioni su una marca di profilattici e a Vanna Marchi...

"Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano - Testo e IperTesto Creativo

Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l'amore e chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
chi tira al bersaglio
chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi gli manca la casa, chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi muore al lavoro
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia chi ha torto o ragione, chi è Napoleone
chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi vuole l'aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato, Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto di invidia chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
Posted by Marco Starace at 12:15.44
Edited on: giovedì, gennaio 31, 2008 21:14.45
Categories: Testi Canzoni